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Come smagnetizzare l’acciaio in industria in modo efficace?

Vediamo insieme come smagnetizzare l'acciaio e avere pezzi adatti per la lavorazione e commercializzazione.
come smagnetizzare acciaio industriale

Come smagnetizzare l’acciaio industriale? Il magnetismo residuo in pezzi in acciaio come tubi e barre va eliminato, poiché porta a complicare le lavorazioni industriali e rende i pezzi non conformi per la commercializzazione.

In quest’articolo vediamo insieme cosa sono la magnetizzazione e la smagnetizzazione e scopriamo lo smagnetizzatore ad alte prestazioni, la soluzione più efficace per ridurre il magnetismo residuo.

Il magnetismo: come e quando si forma

La magnetizzazione si verifica quando un oggetto ferromagnetico è esposto a un campo magnetico. Infatti, i domini magnetici, come un cacciavite di uso comune ma anche prodotti industriali, tendono ad allinearsi parallelamente alle linee del campo magnetico che li circonda, magnetizzando di conseguenza l’oggetto.

In linea generale, le sostanze si distinguono in tre diverse categorie: diamagnetiche, ferromagnetiche e paramagnetiche. Si parla di paramagnetismo quando la magnetizzazione viene rettificata al campo magnetico esterno. Lo stesso vale per i corpi ferromagnetici, tuttavia in essi l’orientamento è molto più stabile. In un materiale diamagnetico, invece, la magnetizzazione è diretta contro il campo magnetico esterno.

L’acciaio non inossidabile di tubi e barre usati nelle industrie è ferromagnetico, poiché composto principalmente da ferro e carbonio. I materiali ferromagnetici si magnetizzano molto intensamente, restando anche a lungo magnetizzati quando il campo si annulla.

Nelle applicazioni industriali la magnetizzazione può avvenire a seguito di lavorazioni, o anche durante il trasporto o la permanenza nel luogo di stoccaggio. Dopo i controlli non distruttivi, possono comunque risultare ancora magnetici: si parla infatti di magnetismo residuo. È importante ridurlo, poiché può creare problemi alle lavorazioni (ad esempio difficoltà di saldatura o, nei trattamenti superficiali, residui di polveri metalliche sulla superficie con conseguente aumento dell’attrito e precoce usura) e rendere i pezzi non conformi alla commercializzazione.

Come eliminare il magnetismo: la smagnetizzazione

Per poter eliminare il magnetismo si attua la smagnetizzazione (chiamata anche demagnetizzazione). Questo è il procedimento attraverso cui si elimina la carica magnetica da un oggetto. Dunque è sostanzialmente un processo che genera una forte riduzione o eliminazione del magnetismo, rendendo neutri i supporti su cui viene applicati.

Il principio base della magnetizzazione e della smagnetizzazione è il ciclo di isteresi. Durante la magnetizzazione l’acciaio viene sottoposto a un campo magnetico esterno che crea un’induzione magnetica che resta nel pezzo anche quando il campo esterno cessa. Per smagnetizzare, lo strumento viene fatto passare attraverso una serie di cicli di isteresi decrescenti per cui il pezzo viene prima ulteriormente smagnetizzato e poi lentamente portato a una induzione trascurabile.

Per rispondere all’esigenza di demagnetizzazione si utilizzano gli smagnetizzatori: ne esistono di varie tipologie, sia piccoli di uso comune sia industriali.

Ciclo di isteresi

Un campo magnetico alternato a intensità decrescente provoca una progressiva riduzione del ciclo di isteresi; questo porta a un magnetismo residuo tendente allo zero.

Come smagnetizzare l’acciaio in industria: l’uso dello smagnetizzatore

Uno smagnetizzatore utilizza correnti elettriche per generare campi magnetici intensi. In risposta, i singoli domini si disallineino in modo che i loro campi magnetici si annullino (o quasi), eliminando o riducendo sostanzialmente il magnetismo indesiderato.

La frequenza, l’intensità del campo di smagnetizzazione e la velocità di applicazione vengono adattate all’oggetto e al campo magnetico inizialmente presente. L’uso degli smagnetizzatori si rivela necessario in numerosi campi di applicazioni industriali.

Il modo più efficace ed efficiente per ridurre il magnetismo residuo è mediante l’utilizzo del nostro smagnetizzatore ad alte prestazioni. Con un sistema a bassa frequenza (da 0 a 30Hz) permette di liberarsi del residuo magnetico che rimane nel cuore del pezzo complicando così la lavorazione e la commercializzazione di ogni manufatto. Lo smagnetizzatore permette di demagnetizzare pezzi in acciaio di piccole e grandi dimensioni, oltre ad agire su pacchi e fasci di barre.

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