Magnetizzazione residua

Presta attenzione alla magnetizzazione residua: questo
difetto di fornitura rende il pezzo non solo non idoneo alle esigenze dei committenti, ma anche non in linea con alcune norme internazionali. Inoltre può creare difficoltà in diverse lavorazioni.

La magnetizzazione indotta nella
produzione di tubi e barre in acciaio

Pezzi in acciaio come tubi e barre possono magnetizzarsi quando sono esposti a campi magnetici. Per esempio, la magnetizzazione può avvenire a seguito di lavorazioni, oppure durante il trasporto o la permanenza nel luogo di stoccaggio e con la manipolazione con particolari utensili.

Questo fenomeno avviene anche dopo i più noti metodi di controllo non distruttivo che, a loro volta, generano campi magnetici.

Magnetizzazione indotta da lavorazioni

Molte lavorazioni effettuate su metalli ferromagnetici causano una magnetizzazione indotta. Alcune di queste sono: serraggio con prese magnetiche, piegature, sfregamento/abrasione/frizione tra le parti ed utensili.

Campo magnetico indotto dai Controlli Non Distruttivi

Per il controllo di tubi e barre in acciaio si utilizzano magnetoscopia e correnti indotte. Nonostante la smagnetizzazione solitamente applicata a valle di questi processi, il pezzo può mantenere un residuo magnetico.

Magnetizzazione residua elevata al termine del ciclo produttivo?

Nonostante la smagnetizzazione seguente ai controlli non distruttivi, a volte può capitare che il livello di residuo magnetico rimanga troppo elevato. Di conseguenza il committente solleverà problemi nell’accettazione del pezzo, poiché non conforme.

Perché rimane il magnetismo? Per vari motivi: ad esempio, il pezzo può aver subito manipolazioni successive al controllo qualità, oppure è stato esposto accidentalmente a ulteriori campi magnetici. O, ancora, è rimasto il magnetismo dovuto agli stessi controlli.

Correnti indotte: purtroppo il cuore del pezzo rimane magnetico

In seguito al controllo con correnti indotte solitamente uno smagnetizzatore toglie il campo generato dal controllo stesso. Elimina, però, solo il magnetismo indotto dal controllo, non quello preesistente nel pezzo: tubi, barre e altri componenti industriali rimangono magnetici in profondità.

Solo una smagnetizzazione di qualità, che agisce arrivando al cuore, ti permette di abbassare la magnetizzazione residua del pezzo, fino a raggiungere livelli accettabili.

Difficoltà nella lavorazione di barre e tubi in acciaio?

Se hai difficoltà nell’eseguire particolari lavorazioni oppure noti sgradevoli difetti al termine delle operazioni, la causa potrebbe essere il magnetismo residuo. È importante eliminarlo: pezzi magnetici o fallati potrebbero avere un impatto non indifferente sui costi di lavorazione!

Saldatura acciaio, cromatura e nichelatura, lavaggio: le lavorazioni compromesse

Il magnetismo influenza diverse lavorazioni rendendole difficoltose e, a volte, anche impraticabili.
Se il pezzo è magnetico, non potrai saldare correttamente a causa della deviazione dell’arco.

Diversi riporti superficiali risentono notevolmente della magnetizzazione residua. In primis, cromatura e nichelatura sono particolarmente soggette a difetti dovuti al magnetismo residuo. In particolare, è noto che in nichelatura si formano depositi aghiformi che compromettono l’estetica della lavorazione.

L’acciaio non inossidabile: il più noto tra i metalli ferromagnetici

Probabilmente lo saprai già, ma la maggior parte degli acciai che lavori quotidianamente (eccetto gli inox) sono per loro natura ferromagnetici, ovvero, semplificando, vengono attratti dalle calamite. Questo accade perché l’acciaio è una lega composta da carbonio e ferro, e proprio quest’ultimo è tra le principali sostanze ferromagnetiche.

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La magnetizzazione residua è una non conformità di fornitura!

Un elevato residuo magnetico viene considerato un difetto di fornitura: non rispettando i parametri di produzione e le normative in vigore, i tuoi pezzi saranno difficilmente commercializzabili in molti settori.

Assicurati che il livello di magnetizzazione di tubi e barre rientri nelle specifiche di fornitura e soddisfino le specifiche tecniche applicabili, per esempio:

  • La EN 10228-1, applicata ai forgiati, richiede un magnetismo massimo di 800 A/m (circa 10 Gauss)
  • La EN 1290 si applica a saldature controllate con magnetoscopia e suggerisce 400 A/m (circa 5 Gauss)
  • La VPI09, per strutture ferroviarie controllate con magnetoscopia, richiede 400 A/m (circa 5 Gauss)
  • Secondo l’API 5L, normativa dell’American Petroleum Institute che definisce gli standard dei tubi (Standard Line Pipe) per il trasporto di gas, acqua e petrolio, il livello di magnetismo dovrebbe essere inferiore o uguale a 3,0 mT (30 gauss) e in ogni caso non superare i 3,5 mT (35 gauss)

La soluzione?
Il nostro smagnetizzatore
a bassa frequenza

Con il nostro smagnetizzatore a bassa frequenza ridurrai drasticamente il magnetismo residuo. Completo di interfaccia touchscreen intuitiva, il macchinario agisce in profondità e rende i tuoi pezzi idonei alla lavorazione e agli impieghi successivi.

La funzionalità si combina con l’efficienza: potrai smagnetizzare componenti industriali, in particolar modo barre e tubi di grande diametro, in pezzi singoli o a fasci, ottimizzando il tuo tempo e risparmiando denaro!

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